La storia della musica

storia della musica

Questo sito mira a far conoscere un po’ di storia della musica partendo dalle origini e, successivamente, descrivere in modo particolare qualche genere musicale come la musica classica, la musica sacra e la musica elettronica per favorire l’approccio a chi di musica non se ne intende.

Il termine musica deriva etimologicamente dalla lingua greca μουσική e significa “Arte delle Muse”. Le muse erano quelle figure mitologiche greche che cantavano le varie imprese degli dèi e degli eroi greci nei grandi poemi di Omero, come l’liade e l’Odissea. Essa è definita come arte di comporre su uno spartito e di produrre, attraverso l’utilizzo di strumenti musicali, un insieme di suoni e melodie che risultino piacevoli all’orecchio umano.

Ogni suono è suddiviso in 4 parametri:

  • Altezza (il suono è acuto o grave);
  • Durata (il suono è lungo o breve);
  • Timbro (descrive la qualità del suono come vibrante o squillante);
  • Intensità (il suono è piano o forte);

Oltre all’utilizzo di suoni, è necessaria la melodia per ordinare i suoni stessi, favorendo una buona composizione musicale.

La melodia è composta da note, posizionate secondo un criterio voluto dal compositore per creare una particolare armonia. Le note stesse sono dei segni grafici che esprimono l’altezza e la durata del suono. Esse sono 7 (do, re mi, fa sol, la si) e presentano delle variazioni come il diesis e il bemolle. Sono trascritte su un foglio pentagrammato detto spartito. Colui che esegue una canzone, leggendo sullo spartito, deve conoscere le regole musicali che sono dettate dalle figure delle note e dal tempo del brano. L’insieme delle note formano le scale musicali, quella più conosciuta è la scala di do maggiore.

La musica piu semplice è quella che si puo creare nella quotidianità, per esempio, fischiettando oppure proprio come è successo durante il lockdown, dove accanto al suono dei vari strumenti musicali (chitarra, violino etc) la gente creava musica, sbattendo tra di loro le stoviglie.